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Il Nuovo Sostegno alle Imprese

   CABOTAGGIO STRADALE: REGOLAMENTO (CE) 1072/2009, NUOVO REGIME

È stato pubblicato, sulle Gazzette Italiana ed Europea, il Regolamento (CE) n. 1072/2009, che fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada. Nell’ambito di tale Regolamento comunitario si disciplina (Capo III, articoli da 8 a 10) il cabotaggio stradale di merci, e cioè l’attività che può svolgere una impresa di autotrasporto all’interno di uno Stato membro (ospitante) solo in via temporanea. Le disposizioni di tale regolamento trovano applicazione a decorrere dal 14 maggio 2010. Trattandosi di “regolamento” le norme contenute sono direttamente applicabili in tutti gli Stati membri. Il particolare il nuovo regime: - Circoscrive la durata complessiva del cabotaggio in un periodo di sette giorni; - Fissa il numero massimo di operazioni consentite nei sette giorni: tre; - Specifica che per eseguire un’attività di cabotaggio il vettore deve essere entrato nello Stato membro ospitante con un veicolo carico. Sul territorio nazionale quindi il cabotaggio è ammesso: - solo a seguito di un trasporto internazionale da un altro Stato membro o da un Paese terzo (quando ammesso) con destinazione Italia; - solo dopo che le merci, oggetto del trasporto internazionale, siano state integralmente consegnate; - entro il limite massimo di tre operazioni effettuate con lo stesso veicolo con cui è stato eseguito il trasporto internazionale in ingresso; - con il vincolo che l’ultimo scarico in regime di cabotaggio (prima di lasciare il territorio italiano) deve avere luogo entro sette giorni dallo scarico effettuato a conclusione del trasporto internazionale. Nel caso in cui il vettore decida di compiere una, due o tre operazioni in altri Stati membri, e non in quello in cui ha compiuto il trasporto internazionale, la disposizione europea prevede una sola operazione di cabotaggio, e tale l’operazione deve essere eseguita entro tre giorni dall’ingresso del veicolo vuoto in quello Stato membro. Quindi con l’ingresso a vuoto del veicolo si consente anche in Italia una sola operazione di cabotaggio in un periodo temporale di giorni 3. Il vettore in cabotaggio può produrre prove documentali, da tenere a bordo, che attestino il trasporto internazionale in entrata ed ogni operazione di cabotaggio realizzata successivamente. Per ciascuna delle operazioni di cabotaggio devono essere esibite le prove come segue: a. nome, indirizzo e firma del mittente; b. nome, indirizzo e firma del trasportatore; c. nome e indirizzo del destinatario, nonché la sua firma e la data di consegna; d. il luogo e la data del passaggio di consegna delle merci e il luogo di consegna previsto; e. la denominazione corrente della natura delle merci e la modalità d’imballaggio e, per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta, nonché numero dei colli, contrassegni speciali; f. la massa lorda o la quantità altrimenti espressa delle merci; g. il numero di targa del veicolo a motore e del rimorchio. In ogni caso le autorità di controllo possono utilizzare altre prove in base alla legislazione del trasporto stradale (come ad esempio i dati degli apparecchi di controllo di cui al regolamento 3821/85). Da tenere altresì in considerazione: 1. il trasporto combinato (come definito dalla direttiva 92/106 CEE) non rientra nel regime di cabotaggio stradale di cui trattasi pertanto, queste operazioni, continuano ad essere eseguite ai sensi della direttiva citata; 2. per la Bulgaria e Romania, continua ad essere vietato, con principio di reciprocità, il cabotaggio stradale fino al 31 dicembre 2011; 3. per poter svolgere attività di cabotaggio stradale l’impresa di autotrasporto deve essere titolare di licenza comunitaria la cui copia conforme deve trovarsi a bordo del veicolo. Nel caso in cui il conducente è cittadino di un Paese terzo rispetto all’UE, a bordo deve trovarsi l’attestato del conducente. L’attestato non è necessario per i cittadini di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.