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Il Nuovo Sostegno alle Imprese

   L'ARBITRATO INTERNAZIONALE (PARTE I)

Oltre al ricorso alla Autorità Giudiziaria ordinaria esiste tuttavia un altro modo per risolvere le eventuali vertenze che dovessero scaturire dal contratto: l’utilizzo dell’arbitrato, procedura che è stata per così dire «rimodernata» con la Legge 5 gennaio 1994 n.25, contenente appunto "Nuove disposizioni in materia di arbitrato e disciplina dell' arbitrato internazionale" e della quale, in prosieguo illustreremo gli aspetti più salienti. E' da premettere che il nostro ordinamento giuridico (Art. 806 e segg. del codice di procedura civile) prevede che le parti possono far dirimere le controversie anche da privati denominati arbitri. Alla decisione degli arbitri, denominata lodo, può essere conferita efficacia di sentenza mediante decreto del Pretore, il quale, accertata la regolarità formale, ne dispone l'esecutività. L'arbitrato viene istituito mediante un accordo fra le parti denominato compromesso. Per quanto attiene in particolare ai contratti, i contraenti possono stabilire nel contratto stesso o in un atto successivo che tutte le vertenze che insorgano in dipendenza dell'accordo da esse stipulato siano decise da arbitri, purché si tratti di controversie che possano formare oggetto di compromesso. L'arbitrato, in questo caso, viene istituito in forza della cosiddetta "clausola compromissoria". Oltre all'arbitrato rituale, cioè quello regolato dal codice di procedura civile, si è andato sviluppando nella prassi il cosiddetto arbitrato libero od irrituale, che consiste nel deferire ad un terzo una vertenza già insorta o che potrebbe insorgere, senza l'osservanza delle particolari formalità procedurali previste dalla legge. La decisione arbitrale non potrà conseguire l'efficacia di una sentenza vera e propria, ma potrà spiegare i suoi effetti sul piano contrattuale, risolvendosi in un atto transattivo che viene dalle parti demandato ad un terzo. Tale atto avrà efficacia obbligatoria tra le parti proprio come se le stesse avessero stipulato una transazione. L'arbitrato può essere “ad hoc" oppure "istituzionale". Nel primo caso sono le parti stesse che, mediante la clausola compromissoria, alla quale abbiamo già accennato, pattuiscono tutte le modalità con le quali la procedura si dovrà svolgere. Nell'arbitrato istituzionale le parti si limitano invece a rimettere l'espletamento della procedura ad un organismo specializzato rinviando, per quanto concerne le relative modalità di esecuzione, all'apposito regolamento predisposto da detta organizzazione. Per quanto concerne l'Italia merita una particolare menzione l'Associazione Italiana per l'Arbitrato con sede in Roma, che opera sia a livello nazionale che internazionale, mediante accordi di cooperazione con analoghi enti situati in altri paesi. All'estero gli organismi che si occupano di arbitrato sono assai numerosi. Il più noto è la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, il cui regolamento interno costituisce una valida garanzia per l' obiettività del giudizio. E' difatti prevista la supervisione di un organo particolare, denominato Corte di Arbitrato, di cui fanno parte rappresentanti ed esperti dei vari comitati nazionali della Camera stessa, che esamina preventivamente il lodo e richiama l'attenzione degli arbitri su carenze eventualmente riscontrate sui punti inerenti il merito della controversia. Vediamo ora brevemente i vantaggi che tale sistema comporta. Innanzitutto la procedura arbitrale è in genere più snella e più rapida di un giudizio ordinario. Inoltre con l'arbitrato si rende più facile la scelta di arbitri che hanno già una specializzazione nella materia oggetto del contendere, potendosi così pervenire ad una decisione di alto livello tecnico. Altro aspetto da considerare è che l'arbitrato, specialmente se è stato previsto un collegio arbitrale, può maggiormente favorire la ricerca di una amichevole composizione della vertenza. E' infine da tener presente che la procedura arbitrale non ha la pubblicità che caratterizza l'ordinario procedimento giudiziario, talché in molti casi tale prerogativa può avere, per le imprese interessate, una importanza da non sottovalutare. Nell'ambito dei rapporti internazionali uno dei principali vantaggi che una procedura arbitrale può arrecare è quello connesso alla sua riconoscibilità nel paese estero di interesse. Ciò in quanto gran parte dei paesi del mondo hanno aderito a convenzioni sul riconoscimento dei lodi arbitrali, di cui la più importante è quella di New York del 10 giugno 1958. Pertanto se la controparte appartiene ad un paese che ha ratificato tali convenzioni, il ricorso alla procedura arbitrale comporta l'eliminazione di tutte le difficoltà connesse al riconoscimento di una sentenza ordinaria, almeno in tutti i casi in cui non esistano convenzioni internazionali relative al riconoscimento ed esecuzione delle sentenze emesse dall' autorità giudiziaria ordinaria.